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Scritto da B.Stazi
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martedì 25 maggio 2010 |
Maltempo in Sabina: Polverini attiva Protezione civile regionale

Il Presidente della Regione Lazio - Renata Polverini
Dopo il maltempo che il 13 e 14 maggio scorsi ha coinvolto i comuni di Poggio Moiano, Fara in Sabina, Scandriglia, Nerola, Poggio Nativo e Montelibretti, provocando allagamenti e disagi, il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha attivato la Direzione regionale della Protezione civile per far fronte alle emergenze. Giovedì prossimo alle 10, presso la sede della Regione si terrà un incontro tra la Direzione regionale della Protezione civile e i sindaci dei Comuni coinvolti. |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 25 maggio 2010 )
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Scritto da B.Stazi
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martedì 25 maggio 2010 |
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Rieti, sequestrati oltre 21mila capi contraffatti. Denunciati sei cinesi

I finanzieri con la merce contraffatta
Continua l'azione della Guardia di Finanza di Rieti nel controllo del territorio e, in particolare, nel monitoraggio delle attività commerciali condotte da cinesi, la cui presenza nel tessuto economico reatino è cresciuta negli ultimi anni. Negli ultimi giorni le Fiamme Gialle, a seguito di articolate indagini riservate e sopralluoghi, hanno eseguito sei interventi in altrettanti esercizi commerciali nei comuni di Rieti e di Cittaducale, dove sono stati rinvenuti oltre 21 mila capi di abbigliamento e calzature, di produzione cinese, contraffatti o non in regola con la normativa sul made in Italy e sulla sicurezza dei prodotti, ambito su cui si estende la vigilanza delle Camere di commercio. La merce irregolare rinvenuta è stata sequestrata e i sei responsabili sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Rieti per il reato di contraffazione e alla locale Camera di commercio per violazione del codice di consumo, essendo gli articoli sprovvisti delle prescritte indicazioni sull'origine e sulla qualità della materia prima utilizzata. L’ente di via Borsellino ha avviato le procedure per la confisca degli articoli sequestrati e per sanzioni pecuniarie, al momento ipotizzabili in centinaia di migliaia di euro. «La massiccia operazione, la più rilevante nella provincia di Rieti nell'ultimo anno – spiega in una nota la GdF - è stata condotta allo scopo tutelare in primis la salute dei consumatori. Tutelata anche la fede pubblica con riguardo alla messa in vendita di prodotti sia con griffe contraffatte, sia sprovvisti di qualsivoglia etichettatura indicante la loro qualità e natura, ingannando i consumatori. Sono state ripristinate le condizioni della leale concorrenza a beneficio degli esercenti che operano nella legalità, sostenendone i relativi costi». Sono in corso ulteriori accertamenti per colpire le basi di provenienza della merce.Continua l'azione della Guardia di Finanza di Rieti nel controllo del territorio e, in particolare, nel monitoraggio delle attività commerciali condotte da cinesi, la cui presenza nel tessuto economico reatino è cresciuta negli ultimi anni. Negli ultimi giorni le Fiamme Gialle, a seguito di articolate indagini riservate e sopralluoghi, hanno eseguito sei interventi in altrettanti esercizi commerciali nei comuni di Rieti e di Cittaducale, dove sono stati rinvenuti oltre 21 mila capi di abbigliamento e calzature, di produzione cinese, contraffatti o non in regola con la normativa sul made in Italy e sulla sicurezza dei prodotti, ambito su cui si estende la vigilanza delle Camere di commercio. La merce irregolare rinvenuta è stata sequestrata e i sei responsabili sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Rieti per il reato di contraffazione e alla locale Camera di commercio per violazione del codice di consumo, essendo gli articoli sprovvisti delle prescritte indicazioni sull'origine e sulla qualità della materia prima utilizzata. L’ente di via Borsellino ha avviato le procedure per la confisca degli articoli sequestrati e per sanzioni pecuniarie, al momento ipotizzabili in centinaia di migliaia di euro. «La massiccia operazione, la più rilevante nella provincia di Rieti nell'ultimo anno – spiega in una nota la GdF - è stata condotta allo scopo tutelare in primis la salute dei consumatori. Tutelata anche la fede pubblica con riguardo alla messa in vendita di prodotti sia con griffe contraffatte, sia sprovvisti di qualsivoglia etichettatura indicante la loro qualità e natura, ingannando i consumatori. Sono state ripristinate le condizioni della leale concorrenza a beneficio degli esercenti che operano nella legalità, sostenendone i relativi costi». Sono in corso ulteriori accertamenti per colpire le basi di provenienza della merce
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fonte: http://www.ilgiornaledirieti.it |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 25 maggio 2010 )
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Scritto da B.Stazi
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venerdì 14 maggio 2010 |
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Reatino, chiesto stato di emergenza e calamità. Il sindaco di Fara in Sabina, Vincenzo Mazzeo, ha chiesto al presidente della regione Lazio Renata Polverini di problamare lo stato di calamità in seguito all'esondazione del Fosso Corese avvenuta questa mattina. L'alluvione che ha colpito la Sabina con particolare intensità a Passo Corese, Fara, Scandriglia, Osteria Nuova e Poggio Moiano dove le frane che hanno bloccato una delle strade di accesso al paese. L'esondazione a Fara in Sabina ha interessato principalmente la Vecchia Salaria, via dell'Arci risulta impraticabile, via Garibaldi e il sottopasso della ferrovia nella frazione di Passo Corese, nonchè nelle altre località attraversate dal corso d'acqua. Evacuata l'intera zona circostante a via dei Bretoni, compresi parcheggi e attività commerciali. Bloccata la viabilità in diverse zone del comune tra cui il ponte di Campo Maggiore per eventuali frane. I vigili del fuoco di Rieti sono intervenuti con un elicottero e che stanno supervisionando l'intera area colpita dall'esondazione. |
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