
Il conto delle vittime del terremoto in Abruzzo aumenta ogni giorno in modo esponenziale. Nel Lazio il terremoto della scorsa notte ha provocato solo molta paura. La provincia maggiormente interessata dal sisma è stata quella reatina. Lo ha comunicato l’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione, che d’intesa con la prefettura e la provincia locale, a poche ore dal terremoto, aveva già organizzato tre squadre di tecnici per effettuare sopralluoghi nei comuni che per primi hanno segnalato danni. Controlli sono scattati a Borgorose, Amatrice, Antrodoco, Posta e Borbona, dove sono immediatamente entrati in azione tecnici della Provincia di Rieti, vigili del fuoco e specialisti del genio civile, che hanno compiuto centinaia di verifiche per accertare la stabilità di alcuni edifici pubblici e privati. Le squadre, sotto il coordinamento della prefettura, hanno istituito anche una task-force per verificare la criticità delle infrastrutture, soprattutto viarie, nelle zone e nei comuni confinanti con l’Abruzzo.
La Provincia in mattinata ha chiesto ai propri uffici di avviare immediatamente una serie di verifiche sugli edifici scolastici e su tutta la rete stradale, con particolare attenzione a viadotti e ponti.
Tra i dispersi sotto le macerie della Casa dello studente dell’Aquila ci sarebbe anche un reatino di 20 anni e cinque giovani del frusinate.