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LAZIO: LEGAMBIENTE, RACCOLTA FIRME PER PARCO REGIONALE TERMINILLO
Roma, 27 lug. - (Adnkronos) - Ieri più di 200 escursionisti di età compresa tra i 5 e gli 88 anni, provenienti dal Lazio, dall'Abruzzo, dall'Umbria, guidati dal Cai di Rieti, si sono incamminati lungo il sentiero 404 per apprezzare sul campo il valore ambientale del Terminillo, raccogliere firme per la creazione del Parco Regionale e per saperne di più sul progetto 'Terminillo superski'. Lo comunica in una nota Legambiente Lazio, riferendo che i 200 escursionisti erano tutti membri di diverse associazioni ambientaliste quali: Cai Lazio e Umbria, Anisa (Ass. Naz. Insegnanti Storia dell'Arte), Fie (Federazione Italiana Escursionismo), Legambiente Lazio, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Uisp Lega montagna, Wwf e Associazione Stefano Zavka.
Scopo dell'escursione, continua la nota si Legambiente, inviare un appello alla Provincia di Rieti e alla Regione Lazio per chiedere di produrre i necessari studi di fattibilità e le analisi di impatto e di incidenza ambientale del progetto 'Terminillo superski'. Con la realizzazione di questo 'superski', continua Legambiente, il paesaggio montano resterà deturpato e desolante quando la neve non lo ricoprirà, cioè molti mesi all'anno; con grave danno per lo sviluppo del turismo 'slow', dei camminatori, di chi contempla orizzonti e panorami, di chi apprezza il perfetto equilibrio tra paesaggio integro e la cultura, gli eventi di qualità, la storia, i sapori locali.
Insomma di chi cerca ancora autentici paesaggi italiani che purtroppo vengono erosi da interventi speculativi e quant'altro.
Legambiente Lazio ribadisce che la sostenibilità di questo 'Terminillo superski' appare, dai pochi numeri noti, improbabile, prima di tutto sotto il profilo economico e finanziario; perciò si propone un'inversione di tendenza con la creazione di un Parco Regionale e la modernizzazione degli impianti di risalita esistenti e/o già dismessi. Il cartello delle Associazioni è consapevole che le popolazioni montane di questo territorio aspettano e meritano un vero piano di rilancio economico per un futuro davvero sostenibile e duraturo, affinchè servizi e attività non si riducano ai soli impianti sciistici per le poche settimane all'anno in cui c'è la neve e la possibilità di sciare.
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