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La Cucina di Tonia

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Come fare per...
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Scritto da B.Stazi   
sabato 17 febbraio 2007
Indice articolo
Come fare per...
Pagina 2

Win2000/XP/2003 Risoluzione dei problemi di avvio più comuni

In questo HowTo vedremo come risolvere i problemi più comuni che si possono verificare durante la fase di avvio di Windows XP. Le cause di tali problemi sono da ricercarsi generalmente nell’azione malevola di un virus o in un guasto fisico al disco. Tali cause possono comportare la corruzione del Master Boot Record, del Settore di Avvio del disco o la corruzione/cancellazione di uno o più file di sistema. Un’altra causa frequente è da ricercarsi in un driver di terze parti difettoso.


Master Boot Record corrotto

Quando si accende il computer, il BIOS identifica il disco di avvio e legge il Master Boot Record (MBR). Il Master Boot Record e sempre situato nel primo settore del disco e occupa 512 byte. L’MBR viene creato durante fase di partizionamento del disco ed è suddiviso i due parti: Il Master Boot Code che occupa i primi 446 byte e la Tabella delle Partizioni che occupa i successivi 64 byte. Gli ultimi due byte sono i marcatori di fine record e il loro valore è sempre impostato a 0x55AA.

Il Master Boot Record visualizzato con l'utility Disk Probe (Support Tools)




Il Master Boot Code contiene una piccola porzione di codice eseguibile che svolge le seguenti operazioni:

  1. Legge la Tabella delle Partizioni per individuare la partizione attiva
  2. Recupera il Settore di partenza (Boot Sector) della partizione attiva
  3. Carica in memoria una copia del Boot Sector della partizione attiva
  4. Trasferisce il controllo al codice eseguibile del Boot Sector
Se il Master Boot Code non riesce a completare queste quattro operazioni, Il sistema può bloccarsi senza mostrare alcun messaggio di errore (con schermo completamente nero) oppure bloccarsi dopo aver visualizzato uno dei seguenti messaggi di errore:
  • "Tabella delle partizioni non valida"
  • "Errore nel caricamento del sistema operativo"
  • "Sistema operativo mancante"

Per risolvere i problemi relativi alla corruzione del Master Boot Record, è necessario avviare la Console di ripristino dal CD di installazione di Windows e digitare il comando fixmbr. Da notare che il comando fixmbr è in grado di riparare il solo Master Boot Code (i primi 446 byte dell’MBR), mentre non è in grado di riparare la Tabella delle Partizioni. Per riparare la tabella delle partizioni è necessario utilizzare strumenti alternativi non compresi nella console di ripristino.




Boot Sector corrotto

Abbiamo visto che il codice eseguibile contenuto nel Master Boot Code trasferisce il controllo al codice eseguibile contenuto nel Boot Sector della partizione attiva. Il Boot Sector viene creato durante la fase di formattazione della partizione ed esiste un Boot Sector per ogni partizione presente sul Disco.

Il Boot Sector di una partizione NTFS visualizzato con l'utility Disk Probe (Support Tools)




Il codice eseguibile contenuto nel Boot Sector svolge le seguenti operazioni:

  1. Cerca il file NTLDR
  2. Carica il file NTLDR in memoria
  3. Trasferisce il controllo a questo file
Se queste operazioni non vengono completate a causa del file NTLDR mancante o della corruzione del Boot Sector, il sistema può bloccarsi senza mostrare alcun messaggio di errore (con schermo completamente nero) oppure bloccarsi dopo aver visualizzato uno dei seguenti messaggi di errore:
  • "Errore lettura da disco"
  • "NTLDR mancante"
  • "NTLDR compresso"
Per risolvere i problemi connessi con la corruzione del Boot Sector, è necessario avviare la Console di ripristino dal CD di installazione di Windows e digitare il comando fixboot [drive:]. Se dopo aver ripristinato il Boot Sector col comando fixboot dovesse comparire ancora il messaggio “NTLDR mancante”, allora sarà necessario ripristinare tale file dal CD di installazione di Windows (vedere sezione "File NTLDR mancante o corrotto"). Il file NTLDR deve trovarsi nella root della partizione di avvio.




File Boot.ini mancante o corrotto

Il file Boot.ini viene creato durante la fase di installazione del sistema operativo. Esso contiene delle informazioni utilizzate dal file NTLDR per visualizzare il menu di avvio. Il file Boot.ini contiene il percorso della partizione di avvio, la descrizione del sistema operativo da avviare e alcuni parametri opzionali. Questo file supporta anche installazioni multiple di Windows sullo stesso computer. Se il file Boot.ini è stato cancellato o risulta corrotto, il sistema può bloccarsi dopo aver visualizzato uno dei seguenti messaggi di errore:
  • "File Boot.ini non trovato o danneggiato"
  • "Boot.ini non aggiornato"
Per risolvere i problemi connessi con la corruzione o cancellazione del file Boot.ini, è necessario avviare la console di ripristino dal CD di installazione di Windows e digitare il comando bootcfg /rebuild. Questo comando esegue la scansione di tutte le partizioni presenti nel sistema alla ricerca delle installazioni di Windows. Quando ne trova una, propone di aggiungerla al file Boot.ini previo inserimento di un nome descrittivo per l’installazione e di eventuali parametri opzionali.




File NTLDR mancante o corrotto

Abbiamo visto che il file NTLDR (NT Loader), viene caricato e lanciato dal codice eseguibile presente nel Boot Sector. Una volta lanciato, il file NTLDR esegue le seguenti operazioni:
  1. Forza il processore (x86) in modalità 32bit per consentire l’accesso ad un più ampio spazio di memoria
  2. Avvia il File System. Il file NTLDR contiene il codice che consente al sistema operativo di poter leggere e scrivere su dischi formattati in NTFS, FAT32 e FAT16
  3. Legge il file Boot.ini
  4. Lancia il file Ntdetect.com che esegue un rilevamento basico dei dispositivi hardware presenti nel sistema
  5. Lancia il file Ntoskrnl.exe e gli passa le informazioni sull’hardware ricevute dal file Ntdetect.com nonché altre informazioni prelevate dal registry.
Se il file NTLDR non viene trovato o risulta corrotto, il sistema si blocca dopo aver mostrato uno dei seguenti messaggi di errore:
  • “NTLDR non trovato”
  • “NTLDR mancante”
Per risolvere il problema, è necessario avviare la console di ripristino dal CD di installazione di Windows e ripristinare i file NTLDR e NTDETECT.COM. Una volta entrati nella console di ripristino, inviare i seguenti comandi:
  1. CD \
  2. COPY x:\I386\NTLDR
  3. COPY x:\I386\NTDETECT.COM
  4. EXIT (Il sistema verrà riavviato)
Nel comando Copy, al posto della “x” si deve inserire la lettera di unità del disco di installazione di Windows XP.




File di Sistema mancanti o corrotti

I file di sistema sono numerosi e comprendono file eseguibili, drivers e DLL. In caso di cancellazione o corruzione di un file di sistema, il computer potrebbe bloccarsi mostrando uno dei seguenti messaggi:
  • “Windows non può essere avviato perché il seguente file è mancante o corrotto”
  • “STOP: 0xC0000135 Unable to Locate Component”
Il primo messaggio è seguito sempre dal nome del file e dalla richiesta di ripristino dello stesso.

Per risolvere il problema, è necessario avviare la console di ripristino dal CD di installazione di Windows e ripristinare il file mancante o corrotto. La via più veloce per eseguire questa operazione è quella di recuperare detto file dalla cartella \WINDOWS\System32\DllCache. In questa cartella sono salvati i file di sistema più importanti in modo da consentire alla funzione Windows File Protection, il loro ripristino nel caso in cui qualche software di terze parti tenti di sostituirli con versioni differenti o più vecchie.
Se non si riesce a trovare il file desiderato nella cartella “DllCache”, lo si può cercare su un altro sistema connesso in rete locale, oppure direttamente sul CD di installazione di Windows. In entrambi i casi, ci si deve accertare che il sistema di origine abbia lo stesso Service Pack del sistema di destinazione.

Nel caso in cui i file di sistema corrotti o mancanti siano molti, allora è consigliabile ripristinare l’installazione di Windows in modo da mantenere tutte le impostazioni, i software e i dati presenti sul sistema danneggiato. Per effettuare questa operazione, è sufficiente avviare il sistema direttamente dal CD di installazione di Windows e, quando viene chiesto se si desidera ripristinare l’installazione selezionata o effettuare una nuova installazione, scegliere la prima opzione.




Registro corrotto

Il registro di Windows è un database “centralizzato” in cui vengono memorizzate le impostazioni del Sistema Operativo e dei Software eventualmente installati. Questo database si trova fisicamente nella cartella \Windows\System32\Config. Se diamo uno sguardo alla suddetta cartella, noteremo diversi file. I file più importanti tra quelli presenti in questa cartella sono sostanzialmente due: system e software. Questi due file contengono informazioni vitali per il corretto funzionamento del sistema e corrispondono alle omonime chiavi presenti sotto la sezione HKEY_LOCAL_MACHINE del registry di Windows.



Nonostante la cartella “Config” sia protetta in quanto cartella di sistema, può accadere che uno di questi file venga cancellato o corrotto a causa dell’azione di un virus o di un guasto fisico al disco. Quando questo accade, il sistema operativo non può essere avviato e il computer si blocca mostrando il seguente messaggio di errore:

Windows XP non puo' avviarsi perche' i seguenti files non sono stati trovati o sono rovinati:

\WINDOWS\SYSTEM32\CONFIG\SYSTEM

oppure

\WINDOWS\SYSTEM32\CONFIG\SOFTWARE

Per nostra fortuna, Windows XP integra una funzionalità chiamata “Ripristino configurazione di sistema”. Questa funzione, si occupa di creare una copia di backup dei file di sistema più importanti compreso il registro di Windows. Il backup viene eseguito anche senza l’intervento dell’utente secondo dei criteri prestabiliti. Queste copie di backup vengono chiamate “Punti di Ripristino” e sono salvate nella cartella di sistema “System Volume Information” che si trova nella Root della partizione di avvio e che normalmente risulta protetta e nascosta.

Per risolvere i problemi connessi con la corruzione del registry, è necessario avviare la console di ripristino dal CD di installazione di Windows e ripristinare il file corrotto da una delle copie di backup cortesemente forniteci dalla funzione “Ripristino configurazione di sistema”. Una volta entrati nella console di ripristino, inviare i seguenti comandi:
  1. CD \
  2. CD "System Volume Information"
  3. DIR
  4. Individuare la cartella il cui nome comincia per _restore (esempio: _restore{78FE8265-4D73-44C1-8FCC-A954C10FC404})
  5. CD _restore{78FE8265-4D73-44C1-8FCC-A954C10FC404} (i numeri tra parentesi graffe, variano da sistema a sistema)
  6. DIR
  7. Verrà mostrata la lista delle cartelle contenenti i Punti di Ripristino (Restore Points). Individuare la cartella “RP” seguita dal numero progressivo più alto (esempio: RP31)
  8. CD RP31 (il numero progressivo è diverso da sistema a sistema)
  9. CD snapshot
  10. COPY _REGISTRY_MACHINE_SYSTEM \WINDOWS\SYSTEM32\CONFIG\SYSTEM
Se il messaggio di errore indica invece la corruzione del file \WINDOWS\SYSTEM32\CONFIG\SOFTWARE, allora al punto 10. si dovrà inviare il seguente comando:

10. COPY _REGISTRY_MACHINE_SOFTWARE \WINDOWS\SYSTEM32\CONFIG\SOFTWARE




Schermata Blu di errore che impedisce il corretto avvio del Sistema

Quando la schermata blu si presenta a seguito dell’installazione o aggiornamento di un driver, la prima cosa da fare è quella di premere il tasto funzione F8 durante la fase di avvio del computer e selezionare l’opzione “Ultima configurazione sicuramente funzionante”. Selezionando questa opzione si forza il ripristino della chiave di registro HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Services, contenente l’elenco dei drivers di periferica aggiornato all’ultimo avvio avvenuto con successo.



Se la schermata blu si presenta a seguito dell’installazione di un software, allora si potrebbe avviare il sistema in modalità provvisoria è rimuovere il software incriminato. Se non si riesce a risovere il problema in uno di questi due modi, allora è possibile tentare il ripristino “manuale” delle chiavi di registro system e/o software da una delle copie di backup presenti nella cartella “System Volume Information”. Per effettuare questa operazione, è necessario seguire gli stessi passaggi mostrati nella sezione precedente (“Registro corrotto”).


NOTA: Quasi tutte le tecniche esposte in questo HowTo, possono essere applicate anche ai sistemi Windows 2000. L'unica tecnica che non può essere applicata è quella riguardante il ripristino del Registry da una delle cartelle contenenti i punti di ripristino. Il motivo di tale limitazione è molto semplice: Windows 2000 non integra la funzionalità di Ripristino della configurazione di sistema. In Windows 2000, tuttavia, è possibile ripristinare i file del registry dalla cartella \WINDOWS\Repair. Questa cartella contiene una copia del Registry così come si trovava al momento dell'ultima installazione o re-installazione del Sistema Operativo.

Condividere la connessione ad internet

Come funziona la condivisione della connessione ad internet in una rete ?Generalmente un PC Host si connette fisicamente alla linea internet, mentre gli altri si comportano da "sfruttatori" della banda internet, che è stata condivisa tra più PC...andiamo a vedere come si crea una condivisione internet tra due PC

Siamo nell'era delle reti...questo lo sapete tutti quanti...
Siamo anche nell'era delle grandi condivisioni di dati tra più pc in rete, che comunicano beatamente da una parte all'altra del globo o privatamente all'interno di una stessa Azienda...

Inutile dire che cio' che fa da collante a tutte le reti "a distanza" è il fenomeno tecnologico del secolo....INTERNET

Con questi presupposti, appare abbastanza chiaro che poter usufruire di una connessione internet è ormai una vera e propria necessità in ambito lavorativo, sia che serva per lo scambio di semplici email, sia per scambiare/consultare dati in tempi rapidissimi e a costo zero...

Ma parlando di una rete, non tutti i Pc hanno una connessione diretta ad internet....spesso quello che si ha è uno scenario in cui un PC piuttosto potente fa da server, ossia da "capitano", collegandosi direttamente ad internet, e smista la connessione disponibile agli altri computer della rete che ne fanno richiesta

Cosi facendo, un solo PC ha la connessione fisica alla connessione, quindi è più facile controllare tutto il traffico da un solo PC sul quale impostare tutti i filtri e le protezioni che vogliamo

e gli altri ? Gli altri PC si comportano da "sfruttatori" della banda internet, che è stata condivisa tra più PC...andiamo a vedere come si crea una condivisione internet tra due PC

Il necessario:

Chiaramente almeno due PC....anzi nel nostro caso, ci concentreremo sui passaggi per la condivisione della rete internet tra un PC che fa da server e che chiameremo HOST, ed un'altro che fa da client, che chiameremo CLIENT, secondo un modello Client/Server;

In questo articolo daremo per scontato che i due PC utilizzino quantomento Windows 2000 o XP; magari in futuro se ve ne sarà richiesta da parte degli utenti, faremo un ampliamento della guida per condividere la connessione con un vecchio sistema tipo windows 98.

Una volta costruita la rete, assicurarsi che essa funzioni perfettamente...

Configurazione per il computer HOST

 

  • 1. Accedere al computer host come amministratore o comunque con i massimi permessi.
  • 2. Clicchiamo su Start-->Pannello di controllo.
  • 3. Fare clic sull'icona Rete e connessioni Internet.

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4. Fare clic su Connessioni di rete.

  • 5. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla connessione che effettivamente l'host utilizza per connettersi a Internet. Se ad esempio la connessione a Internet avviene tramite un modem, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla connessione desiderata nell'elenco Connessione remota.

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  • 6. Scegliere Proprietà.
  • 7. Fare clic sulla scheda Avanzate in alto a destra.
  • 8. Nella sezione Condivisione connessione Internet selezionare la casella di controllo Consenti ad altri utenti in rete di collegarsi tramite la connessione Internet di questo computer.

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9. Se si condivide una connessione remota a Internet (se cioè è necessario un modem che compone un numero), selezionare la casella di controllo Stabilisci una connessione remota ad ogni tentativo di accesso ad Internet da parte di un computer in rete per consentire la connessione automatica del computer a Internet (potete anche decidere di avere solo sull'host il controllo della vera connessione).

  • 10. Scegliere OK.



Il PC Host è pronto!

A questo punto dobbiamo configurare il client; sostanzialmente andremo a dire al client che dovrà sempre utilizzare la connessione della rete LAN se disponibile, e dovremo fare in modo che il client punti all'indirizzo fisico dell'altro PC HOST (vedi corso reti di cui sopra)



Ultimo aggiornamento ( venerdì 30 gennaio 2009 )
 

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